Siamo veramente lieti di pubblicare un importante documento di Savino Pezzotta.
Chi volesse intraprendere la strada da lui tracciata può serenamente confrontarsi, fornire e ricevere suggerimenti o sostegno, mettendosi in contatto con il Laboratorio ” Persona è futuro” di Roma scrivendo a personaefuturo@gmail.com.
Risponderemo a tutti con piacere per intraprendere insieme questo difficile, ma affascinante cammino.
Cari saluti
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Care amiche e amici,
perdonatemi l’uso del plurale; non lo faccio per manie di grandezza ma per esprimere il pensiero degli amici di “Persona è Futuro“ che si sono impegnati in una nuova avventura.
Siamo soddisfatti: quando il 18 di settembre abbiamo visto la sala gremita con tante persone, abbiamo pensato che forse eravamo sulla strada giusta. Nel momento in cui abbiamo pensato al convegno sul personalismo, non contavamo su tanto interesse: siamo contenti.
Si tratta ora di valutare come andare avanti con questo lavoro e vogliamo essere chiari. Siamo convinti che non dobbiamo costruire un nuovo partito, una corrente politica, un movimento. Più semplicemente pensiamo di realizzare una rete di persone e gruppi che vogliono correre l’avventura del pensare politicamente la realtà, che vogliono trovare momenti e luoghi di riflessione, di proposta e di scambio amichevole di pensieri, desideri e speranze. A qualcuno potrà sembrare poco ma per noi è necessario. Siamo convinti che oggi ci sia un’esigenza di testimoniare gratuità sobrie e rigorose che si legano e costituiscono una ragnatela di pensieri.
Abbiamo scelto il personalismo quale filone conduttore e criterio orientativo perché non è una ideologia ma un modo plurale di pensare e di agire concentrato sulla persona, soggetto che oggi è messo in discussione e che molti pensano superato, antiquato; così pensano che l’unica prospettiva sia quella dell’individualismo libertario, edonista e relativista. Per noi la persona è relazione, è capacità di riconoscersi nel volto dell’altro. Vorremmo che la politica, il sociale e l’economico cogliessero la complessità e la ricchezza di volti che si riconoscono e che rilevano le fragilità proprie dell’umano.
Siamo oggi al centro di una quadruplice crisi: economica, sociale, politica e culturale. Essa richiede un profondo ripensamento degli schemi che fin qui hanno caratterizzato il nostro impegno pubblico nel sociale, nell’economico e nel politico. Crisi di valori, indebolimento delle speranze, trionfo degli interessi particolari rispetto al bene comune sembrano essere i paradigmi della modernità post-ideologica, quasi che la fine delle grandi narrazioni avesse reso inutile un orizzonte d’ideali.
Di fronte a tutto questo, alle debolezze della politica, ai ripiegamenti corporativi di parte del sociale, riteniamo utile che nascano in ogni parte d’Italia gruppi di riflessione, ricerca, incontro e proposta. L’obiettivo è contribuire con le nostre modeste forze a costruire una società in cui nessuno sia straniero per l’altro e in cui il rispetto della dignità della persona torni ad essere criterio orientativo e valutativo.
A chi è già impegnato nel sociale, in politica, nelle amministrazioni locali non chiediamo di abbandonare i luoghi del loro impegno. Chiediamo uno sforzo di estensione.
Viviamo in una società sempre più complessa da tutti i punti di vista: tecnologico, scientifico, comunicativo, economico. E’ sempre latente il rischio che ognuno di noi si perda e si consegni alla semplificazione di cui oggi fa uso gran parte del dibattito politico. Serve invece un pensare che sia in grado di comprendere la realtà per impedire discriminazioni e separazioni.
Da qui l’esigenza di tessere una rete di amicizie, di piccoli gruppi e di persone che si sobbarchino il compito di seminare idee e proposte senza pensare al tornaconto. Dobbiamo stare nei processi e contribuire all’emergere di un nuovo tessuto culturale attento alla dimensione della persona, dei suoi diritti e doveri e della sua dignità.
Non pensiamo per il momento a una struttura organizzativa, ma a tanti piccoli gruppi che si collegano formando una costellazione personalistica che, utilizzando i moderni mezzi della comunicazione, entrano in relazione dinamica e propositiva, si stimolano a vicenda e promuovono momenti di incontro e di scambio.
Il primo obiettivo è costruire gruppi e incontrare persone; in seguito insieme vedremo cosa fare.
Intanto a livello nazionale abbiamo colto i vostri suggerimenti per cui continueremo a proporvi momenti di incontro utilizzando allo scopo “Persona è Futuro”.
Sarà per noi più semplice entrare in relazione con quanti condividono questo percorso se potremo avvalerci delle vostre generalità, dell’indirizzo postale e di quello elettronico.
Grazie a tutti e auguriamoci buon lavoro.
Savino Pezzotta




Onorevole, ci impegniamo insieme a lei ed alle persone di buona volontà che vogliono seguirci su questo cammino, senza nasconderci le difficoltà che questo comporterà, ma anche cogliendo l’importanza ed il significato di tale scelta: come lei dice, sono il rispetto della dignità della persona, di tutte le persone, in qualsiasi condizione, a trainarci nell’avventura; sono l’attenzione a quei temi di approfondimento, e di intenso scambio di opinioni “libere e forti”, tra amici, che proprio sul terreno della comunicazione vedono molti “caduti”, che ci devono spingere ad intensificare gli sforzi. L’ambito personalistico, che anche io sto approfondendo nel percorso, è interessante e ci caratterizza come approdo. Il disegno della rete sarà un impegno notevole, e su cui ci impegneremo con tutte le nostre forze. Penso anche, però, che sarà sempre necessario la forza e l’aiuto intellettuale e politico di un valido ed autorevole esponente di un pensiero esemplare per correttezza e indipendenza, come lei, e di tutte le persone che hanno a cuore questo progetto, se vorremo riuscire.
Si, auguriamoci buon lavoro!
Ciao a tutti,
ho il piacere di segnalarvi che stanno sorgendo gruppi “personalistici” a Cassino, Potenza, Pescara e Modena.
La costellazione si sta accendendo.
Cari saluti
Caro Giuseppe,
il numero di settembre di LOMBARDIA AL CENTRO, Newsletter del Movimento Civico Lombardo aderente al progetto “Una Rosa per l’Italia”, ha dato notizia del Convegno di Roma del 18 settembre scorso, al quale ha partecipato una delegazione della Lombardia, e del Laboratorio “Persona è futuro” che l’ha promosso.
Più che dar conto dei contenuti del Convegno, viste le ragioni costitutive di “Persona è futuro”, le sue finalità e il modello organizzativo che propone, abbiamo posto all’attenzione del Movimento Civico Lombardo l’opportunità e la possibilità di promuovere in ambito regionale una iniziativa analoga nei seguenti termini:
“Avendo l’ambizione di avvicinare altre realtà presenti sia nella nostra stessa area culturale che in realtà diverse per avviare una riflessione comune e un confronto costruttivo sui temi del vivere e del convivere della persona e delle persone nelle realtà sociale, politica ed economica in continua e veloce evoluzione, occorre costruire uno strumento che sia in grado di perseguire queste finalità. Non importa se sarà un Centro Studi, una Fondazione o qualunque altra cosa. Ciò che è importante è che sia pensato e costituto come strumento di riflessione, formazione, dibattito e formazione aperto a tutti, senza alcuna preclusione di natura politica, economica, sociale, religiosa che sia.
Non perché ciò è stato fatto a livello nazionale si deve fare anche in Lombardia, ma perché in Lombardia vi è la necessità di “un’agorà”, di “uno spazio di confronto libero dai vincoli e dai tatticismi della politica.”
In Lombardia il tema è oggetto di discussione, spero sarà presto oggetto di decisione.
R. Vialba
Ciao Rodolfo, sono molto contento della vostra iniziativa.
Ho passato in giovinezza 4 anni a Milano e mi sento figlio spirituale della Chiesa Ambrosiana, come anche risento dello spessore politico della vecchiaUDC lombarda di Marcora, Tedeschi…
In quel tempo, impegnato nel Gruppo di Impegno Politico della IBM Italia, ebbi modo di conoscere anche Francesco Arrigoni, che ho ritrovato, con grandissimo piacere, al Convegno di Roma.
La partecipazione della Lombardia sarà essenziale allo sviluppo di questa rete, o come la chiamai a Roma, di questa “trama” policentrica e federale di gruppi ispirantisi al Personalismo sociale.
Cari saluti, tifiamo per voi.
Giuseppe Sbardella e gli amici del Laboratorio Persona è futuro di Roma
Caro Giuseppe,
credo per un errore di battitura hai scritto UDC riferendoti ai tempi di Marcora mentre è sicuramente alla DC che ti riferivio. A quei tempi c’ero anch’io ed ero impegnato nel direttivo provinciale del Movimento Giovanile della DC di Milano, impegno che poi ho lasciato per ragioni di incompatibilità con quello sindacale.
Come vedi il mondo non è poi tanto grande.
Ciao
R. Vialba