Persona è futuro e partiti politici

Spesso viene richiesto, a noi del Laboratorio “Persona è futuro”, a quale partito siamo vicini, soprattutto alla luce di quanto scritto sulla nostra home page: “Laboratorio per la Costituente di Centro”.

Chiaramente diciamo, con la massima franchezza, che noi non siamo né contigui, né paralleli ad alcun specifico partito.

Il nostro progetto si configura sostanzialmente come un progetto di formazione e di cultura politica imperniato sul pensiero “personalistico”.

Certamente il nostro riferimento nella società civile sono quelle persone (diciamo anche quel “popolo” di persone) moderate nel comportamento, aliene dal ragionare per slogan o per pregiudizi del tipo anti-qualcuno o qualcun altro, consapevoli che bisogna interpretare, seguire, talvolta guidare, le dinamiche presenti un una realtà sociale in continuo movimento, conscie che ai problemi nuovi del XXI secolo (temi bio-etici, globalizzazione, interculturalismo, sviluppo eco-sostenibile ecc.) non si possono fornire le risposte classiche del XX secolo, bensì svilupparne nuove e renderle il più possibile condivise.

A questo popolo, a questo segmento importante della società civile, noi vogliamo offrire una alternativa di cultura politica imperniata sul Personalismo e, sulla stessa base, sviluppare un progetto politico.

Il Personalismo, per la sua spiccata e peculiare attenzione alla singolarità di ogni essere umano, di ogni “persona”, assunta nella sua concreta esistenza, aborrisce le soluzioni preconfezionate e utopistiche degli estremismi, così come inorridisce di fronte alle deviazioni e deformazioni etiche più comuni. Esso si fonda sul dialogo interpersonale, sul confronto civile costruttivo, sulla capacità di pensare e, in particolar modo di “pensare politicamente” ai problemi sociali e alle relative soluzioni.

Non possiamo, in questa linea, non incontrare e non far pienamente nostri i principi della Dottrina Sociale Cristiana, in particolare alla luce dell’insegnamento degli ultimi Pontefici (Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI) che l’ hanno riletta in una chiave nettamente “personalistica”.

Questo per noi vuol dire camminare verso una Costituente di Centro, verso la creazione di un nuovo soggetto politico in grado di far propri questi valori e questo modo di leggere la realtà.

Nel breve periodo non appoggiamo alcun specifico partito politico e lasciamo liberi i nostri simpatizzanti di fare scelte elettorali o di impegnarsi concretamente in politica seguendo la loro coscienza e discernendo quel che si può fare e che è meglio, non per loro, ma per il bene comune della loro realtà territoriale.



  1. Carlo martedì 3 novembre, 2009 - 12:40

    Giuseppe,
    credo che quella che tu hai descritto sia l’unica scelta possibile .

    Le forze politiche attuali sono come barche in mezzo ad una tempesta. Sono in balie delle onde e rischiano di naufragare in ogni momento.

    Se mi passi la metafora noi, in questo mare, dovremmo rappresentare una boa, un faro,un punto di riferimento sul quale possono contare tutti coloro che comprendono che c’è la necessità di un modo nuovo di fare politica ma che questo modo nuovo di fare politica richiede un diverso modello culturale rispetto a quello attuale, che prenda spunto dalla persona.

    Sfido chiunque a dimostrare che avrebbe senso agire in un modo diverso.

    Carlo

  2. eBonY martedì 3 novembre, 2009 - 15:22

    perchè una speranza non sia più un’utopia e perchè un pensiero critico non sia più rivoluzionario, ma un impaziente desiderio di cambiamento. vero e profondo. nel rispetto della persona e della sua comunità. grazie.

  3. Fernando Miele giovedì 5 novembre, 2009 - 08:20

    Caro Giuseppe Sbardella anche l’ultima frase tua non è chiara , sono d’accordo ad aspettare ma dire ai nostri che saranno lasciati liberi di fare quello che credono secondo il territorio, affermiamo quando vuole Casini . Fion a pochi giorni fà avevo capito diversamente di Pazzotta , sta campianto qualcosa che non dobbiamo conoscere?
    Fenando Miele

  4. Giuseppe Sbardella giovedì 5 novembre, 2009 - 14:53

    Fernando,
    per carità, nulla sta cambiando.
    Questo messaggio è solo per ribadire che Persona è futuro non è una corrente di partito né un gruppo parallelo o contiguo ad uno specifico partito.
    Vogliamo elaborare proposte culturali e concretamente realizzarle sul territorio, a partire da una visione “personalistica” della vita e della società.
    La mia ultima frase del commento “lasciamo liberi i nostri simpatizzanti di fare scelte elettorali o di impegnarsi concretamente in politica seguendo la loro coscienza e discernendo quel che si può fare e che è meglio, non per loro, ma per il bene comune della loro realtà territoriale” non vuol dire fate quello che vi pare, ma esprime un chiaro riferimento etico a interrogare la propria coscienza e ad agire non per il proprio tornaconto ma in vista del bene comune.
    Dobbiamo quindi essere ben distanti, in maniera visibile, da quei politici che agiscono in vista dei loro interessi personali o dei gruppi di potere che li sostengono, non curandosi del bene comune del loro territorio.
    Rimane fermo l’obiettivo di lavorare per creare un nuovo soggetto politico in grado di rappresentare degnamente quell’area moderata, ma non conservatrice e attenta alle nuove dinamiche sociali, che per convenienza si può chiamare area di Centro di ispirazione cristiana.
    Cari saluti

  5. Fernando Miele domenica 8 novembre, 2009 - 12:26

    Giuseppe i nostri cristiani che ne pensano del togliere il crocifisso dalle scuole ?

    Da cattolico e cristiano io come tanti altri della nostra Associazione , riteniamo che sia giusto conservare qesta nostra cultura e visura dell’immagine di Cristo, vista però la grande globalizzazione , e le tante etnie che ormai fanno parte della nostra comunità non solo Europea , io suggerirei di aggiungere altri simpoli viciino al nostro Cristo.
    Mi dirai che si potrebbe creare confusione , ma allora perchè il precedente Papa a crcato di riavvicinare tutte le Religioni ?
    Fernando Miele