La colonizzazione ideologica e il Papa

Proponiamo di seguito la trascrizione dell’inviato dell’agenzia stampa SIR presso il Viaggio Apostolico del Papa in Georgia, durante il quale il pontefice mette in guardia contro le colonizzazioni ideologiche.

In effetti, ogni uomo e donna critici non possono che condividere questa preoccupazione. Il Papa ci sembra criticare il merito di quella che definisce “teoria gender”, chiamata “nemico del matrimonio”. Ma, poi, più sottilmente, Francesco richiama l’attenzione sull’atteggiamento culturale di chi propugna concetti, idee e teorie con violenza ed ottusità.

La teoria, l’idea, il concetto si fa “ideologia” e l’azione intellettuale passa dal “confronto”, dibattito, scambio, a “colonizzazione”, “guerra mondiale”. L’effetto, per il Papa, è unico ed inequivocabile: “Distruggono”. 

Si badi bene, le ideologie che colonizzano, non sono nemiche della Chiesa, dei cattolici, o di una parte politica. Pensarla così sarebbe davvero miope! Quelle sono nemiche degli Uomini, distruggono la relazione tra le persone. In effetti le persone ideologiche (nel senso deteriore della parola), devono per forza dividere il mondo in propri amici e nemici. Altrimenti la loro “guerra” non può funzionare. Un atteggiamento molto naturale ed istintivo, che si elimina in due modi: amando molto il prossimo o studiando tanto fino a rendersi conto di essere ignorante. L’umiltà del cuore e quindi anche dell’intelletto, sono il primo passo verso una convivenza con tutti.

Per approfondire e trovare qualche spunto sul tema di fondo, consigliamo la lettura del nostro primo esperimento: Questioni culturali sulle unioni civili, Libellula Edizioni, 2016. Buona lettura.

Un grande nemico del matrimonio è la teoria del gender… Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Non si distrugge con le armi ma si distrugge con le idee. Ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono”. Lo ha detto papa Francesco, rispondendo ad una donna, madre di due figli, che ha raccontato al Papa, nell’incontro alla chiesa dell’Assunta, a nome delle famiglie, la propria esperienza a fianco di tante coppie. Francesco, in risposta, ha parlato dei matrimoni che falliscono e ha detto che a pagarne le spese sono sempre in due: Dio e i figli. “Dio perché il matrimonio è stato creato” da lui. “La Bibbia – ha spiegato – ci dice che Dio ha creato l’uomo e la donna a sua immagine. Cioè, l’uomo e la donna che si fanno una sola carne sono l’immagine di Dio”.

Per questo, “paga Dio, perché quando si divorzia una sola carne, sporca l’immagine di Dio”. E “pagano i bambini, i figli”… “Voi non sapete, cari fratelli e sorelle, voi non sapete quanto soffrono i bambini, i figli piccoli quando vedono le liti della separazione dei genitori. Si deve fare di tutto per salvare un matrimonio. Ma è normale che in un matrimonio si litighi. Sì, è normale. Succede. Alle volte volano i piatti. Ma se è vero amore, lì si fa la pace subito. Io consiglio ai matrimoni: litigate tutto quello che volte, litigate tutto quello che volete, ma non finire la giornata senza fare la pace. Sapete perché? Perché la guerra fredda del giorno dopo è pericolosissima. Quanti matrimoni si salvano se si ha il coraggio alla fine della giornata non tanto di un discorso ma di una carezza”.

Papa Francesco ha detto di sapere molto bene che “ci sono situazioni più complesse” quando soprattutto l’uomo o la donna sono attratti da altre persone. “Chiedete aiuto subito – ha consigliato -. Quando viene questa tentazione, chiedete aiuto subito. E questo è quello che dicevi di aiutare le coppie. Si aiutano con l’accoglienza, la vicinanza, l’accompagnamento, il discernimento e l’integrazione nel corpo della Chiesa. Accogliere, accompagnare, discernere, integrare. Nella comunità cattolica bisogna aiutare a salvare i matrimoni”. E a questo proposito il Papa ha ricordato le tre famose “parole d’oro nella vita del matrimonio”: “Permesso, grazie, scusa”. “Io domanderei: vi volete bene? Sì, diranno. E quando c’è qualcosa che uno fa per l’altro, sapete dire, grazie? E se qualcuno dei due fa una diavoleria, sapete chiedere scusa? E se volete portare avanti un progetto, qualsiasi cosa, sapete chiedere l’opinione dell’altro? Tre parole: cosa ti sembra? Posso? Grazie! Scusa! Se nei matrimoni si usano queste parole, il matrimonio andrà bene, va avanti”.

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